lunedì 1 ottobre 2012

Classi I e II B - Indicazioni per la stesura della relazione di laboratorio

Titolo Intitolate una nuova pagina con: DATA....... TITOLO....... Non usate titoli generici come “Molla”, “Lente convergente”, ma significativi come “Relazione tra forza applicata e allungamento in una molla”, “Immagini prodotte da una lente convergente”, “Studio del moto di caduta di un cestino per pasticcini”. Questi titoli descrittivi si dimostreranno enormemente utili in seguito quando rivedrete le vostre note di laboratorio. Introduzione • Colloca l’esperimento nel contesto del percorso didattico che stai svolgendo, rielaborando gli appunti della spiegazione con cui è stato presentato; in particolare riporta le domande preparatorie poste dall’insegnante e a cui l’esperimento tenta di rispondere. Riporta anche la fisica essenziale dell’esperimento qualora l’insegnante l’abbia esposta prima di mostrartelo o di darti le indicazioni operative. • Presenta sinteticamente l’esperimento. • Elenca gli obbiettivi e in che modo essi sono in relazione con la fisica essenziale. Strumenti e materiali Compila un elenco andando a capo degli strumenti e dei materiali utilizzati indicandone le caratteristiche (sensibilità, portata, …). Qualora gli strumenti siano utilizzati per la prima volta, correda l’elenco di un disegno e l’indicazione delle parti più significative. Procedimento Descrivi l’apparato sperimentale riferendoti ad un disegno schematico dello stesso, riporta le operazioni eseguite in modo motivato, indica le grandezze misurate, utilizza un linguaggio appropriato. Motiva l’incertezza assoluta attribuita alle misure dirette, quando è diversa dalla sensibilità dello strumento. Risultati ed elaborazione Nel tabulare i dati scrivili ordinatamente, in colonne ben allineate, con le intestazioni giuste (simbolo della grandezza e unità di misura corretta) e le incertezze stimate. Usa simboli opportuni per le grandezze (ad. es. l, t ed m rispettivamente per lunghezza, tempo e massa, usando il pedice per distinguere le misure omogenee: m1, m2, …), aggiungi una didascalia che ne illustri il significato. Non aspettate di essere a casa per esaminare a colpo d'occhio la qualità dei vostri dati. Calcolate il rapporto tra essi, tracciate subito dei grafici preliminari dei dati, così come sono stati acquisiti, non successivamente. Queste elaborazioni e grafici iniziali molto spesso vi risparmieranno tempo e frustrazioni nel rassicurarvi che i vostri dati sono ragionevoli e rappresentativi del comportamento che vi aspettate. L'importanza di realizzare analisi immediate e grafici preliminari non deve essere sottostimata. Discussione e conclusioni Riporta le interpretazioni conclusive sulla misura realizzata, valutando se gli obiettivi che ci si era proposti di ottenere sono stati effettivamente raggiunti e fornendo un tentativo di spiegazione di eventuali inconvenienti che si fossero verificati. Individua i quesiti irrisolti e i fatti rimasti senza spiegazione convincente. Nota finale Portate con voi il vostro QdL in tutte le ore di lezione e alle interrogazioni orali. Dimenticarsi di questo vi penalizzerà nella valutazione.