giovedì 23 febbraio 2012

IV H compiti di matematica

es. n. 595, 601, 618 N81;
es. n. 657, 676 N84;
es. n. 741, 759, 764
es. n. 763 N 92.

mercoledì 22 febbraio 2012

Per la classe IV H

In preparazione al test di giovedì 23 si consiglia di svolgere i test del libro e gli esercizi più semplici su:
proprietà delle funzioni esponenziali e logaritmiche,
equazioni e disequazioni esponenziali e logaritimiche,
proprietà dei logaritmi.

Ad es.: N42 n. 33, 35, 86(f.ni esp.), 88 e ss.(confronto di esp., casi semplici), 164, 165, 166 (confronto di esp., casi semplici), 212, es.zi delle N52/N57, N59 (def. log. e proprietà), N61 (cambiamento base), 338, 339, 340, 341 (f.ne log.), 421 e ss (eq.ni lo. confronto log. casi semplici), 466 e ss., 512 e ss. (dis.ni log. casi semplici), 539 e ss.(test), 592 e ss. (eq. el. la cui sol. usa il log.), 617 e ss.

Per la classe II H

Alcune notizie:
1)il compito previsto per venerdì 24 febbraio è rinviato a venerdì 2 marzo;
2)venerdì 24 febbraio svolgeremo interrogazioni complessive (sugli argomenti nuovi e tutto il programma svolto);
3)studiare da pag. 286 a pag. 294;
4)svolgere gli esercizi dal n. 8 al n. 12 alle pagg.303-304;
5)TUTTI I COMPITI GIA' ASSEGNATI SONO CONFERMATI.

domenica 5 febbraio 2012

5I 02/02/2012 Circuito RC


Utilizzando i dati indicati nel grafico, stima il tempo caratteristico del circuito (tau) e confrontalo con quello atteso.

mercoledì 1 febbraio 2012

Compiti IDI 2 H giovedì 2 febbraio 2012

1. Un'asta AB, lunga 6 cm, è imperniata in un punto O tale che AO= 4 cm; in A è applicata una forza di 2 N verso il basso. Calcola le forze che devono essere applicate in B e in O affinchè l'asta sia in equilibrio.

2. All'estremo A di un'asta AO è applicata una forza di 4 N diretta verso il basso; in B, compreso tra A e O, una forza di 10 N verso l'alto. Quanto vale la distanza BO affinché l'asta sia in equilibrio?

Moto uniformemente accelerato


Moto rettilineo uniforme

sabato 31 dicembre 2011

Compiti IV H lunedì 9 gennaio 2012

Problemi
1. Mostra che le seguenti affermazioni sono equivalenti:
a. per tre punti non allineati passa uno ed un solo piano;
b. per una retta ed un punto esterno ad essa passa uno ed un solo piano.
2. Dimostra che la facce laterali di una piramide regolare sono triangoli isosceli.
3. Es. n. 6 a pag. 70 pi greco
4. Assegnato un rettangolo ABCD, dove sia AB= 6 e BC= 10. Dal punto medio M del lato AB si conduca il segmento VM = 4 perpendicolare ad BC. Dimostra che i triangoli VBC e VAD sono rettangoli rispettivamente in B e A e che il triangolo VCD è isoscele sulla base CD. Calcola la superficie totale della piramide VABCD. Conduci poi per N, punto medio di VM, un piano pi greco parallelo a quello della base ABCD. Dette A’, B’, C’ e D’ le intersezioni tra pi greco e gli spigoli laterali della piramide, calcola la superficie della piramide VA’B’C’D’.
5. Es. 246 lettera a) Q140.
6. Es. 265 Q144.
7. Es. n. 304 Q148.
8. Un triangolo ABC ha il lato AB= 3a e l’altezza CH = a ad esso relativa che lo divide in due parti una doppia dell’altra. Calcolare la tangente trigonometrica degli angoli del triangolo. Un triangolo MNP è equivalente a quello assegnato e due suoi lati hanno misure 2a e 3a; calcolare l’angolo compreso tra i lati assegnati e la misura del terzo lato.
9. Sia AB= r*radice(2) la corda di una circonferenza di raggio r. Preso un punto P sul minore dei due archi AB, indicare con H la sua proiezione sulla tangente alla circonferenza in B. Determinare per quali posizioni di P è soddisfatta la relazione 2HP-HB> 0. [Sugg.: poni PBA (angolo)= x].

Equazioni e disequazioni
Es. n. 162, 176, 313, 322, 553, 554, 556, 562, 575, 636 Q42 e ss.

lunedì 19 dicembre 2011

Compiti IV H 20 dicembre 2011

Studiare da pag. 23 pi greco a 25 pi greco.
Es. n. 38, 39, 40, 41, 42 a 73-74 pi greco.

mercoledì 7 dicembre 2011

Esercizo n. 9 a pag. 146 svolto

V I testo del compito del 26 novembre 2011

V I compiti per giovedì 15 dicembre 2011

Studiare da pag. 902 a pag. 911
Nota che a pag. 905 il libro tratta il prodotto vettoriale esattamente come lo abbiamo fatto noi.
Impara la regola della mano destra così come è esposta nel libro (contrariamente a quanto detto nella lezione di sabato 3).
Studia tutto anche quanto non è stato spiegato (ad esempio il selettore di velocità).
Alla fine del capitolo trovi anche alcune informazioni sulle traiettorie delle particelle del vento solare nel campo magnetico terrestre.

Svolgi gli esercizi n. 18, 22 (completare),61, 62 (completare), 63, 64, 85, 86 a pag. 932 e ss.

Svolgi il compito del 26 novembre 2011 pubblicato nel post successivo.

Rielabora i tuoi appunti e cerca informazioni su almeno uno degli esperimenti dei Laboratori del Gran Sasso.

IV H compiti per venerdì 9 dicembre 2011

Fisica
Studia “Equivalenza degli enunciati di Clausius e Kelvin” pp. 576/577;
Svolgi i seguenti esercizi:
1. Esercizio dettato. Calcola la variazione di entropia di una stanza (temperatura dell’aria= 20°C) in cui si trova un congelatore (coefficiente di prestazione= 4), quando esso trasforma 0,5 litri di acqua a temperatura ambiente (20°C) in ghiaccio alla temperatura di -15°C. (Il calore specifico dell’acqua e del ghiaccio e il calore latente di solidificazione li trovi a pag. 496 e pag. 540).
2. Facendo riferimento ai dati e alla figura dell’esercizio n. 36 a pag. 596, a) calcola il lavoro eseguito in un ciclo, percorso in senso orario, formato dalle trasformazioni 1, 2 e 5 (devi cambiare il verso di 5). b) Calcola inoltre il lavoro, la variazione di energia interna e il calore scambiato in ciascuna trasformazione.
3. Es. n. 55 a pag. 597

Matematica
Svolgi gli esercizi n. 516 e 536 sulla base dell’esercizio guida n. 514 a pag. 68Q e seguenti.
Dai una definizione di retta perpendicolare ad un piano.

lunedì 28 novembre 2011

Macchina di Newcomen

Per una schema di funzionamento della macchina di Newcomen cerca in wikipedia .

IV H Il frigorifero


Il principio di funzionamento di un frigorifero è il seguente.
Il fluido operatore, detto anche refrigerante, entra nella valvola di espansione ad una pressione che, per esempio, può essere di 808 kPa, realizzata grazie ad un compressore elettromeccanico, ne fuoriesce ad una pressione di poco superiore a quella atmosferica (120 kPa) compiendo un'espansione adiabatica; nell’espansione il gas si raffredda; la sua temperatura può passare, per esempio, da circa 30 °C a -25 °C.
Il fluido freddo entra nell’evaporatore, una serpentina fredda disposta all’interno del frigorifero, dove evapora assorbendo calore dal sistema da raffreddare (espansione isobara e isoterma).
Successivamente raggiunge l’ingresso a bassa pressione del compressore. In uscita dal compressore la pressione e la temperatura del fluido crescono (compressione adiabatica).

Il fluido caldo attraversa il condensatore, la serpentina calda disposta sulla parete posteriore del frigorifero, dove passa dallo stato di vapore denso allo stato liquido cedendo calore all’ambiente esterno (compressione isobara e isoterma) e preraffreddandosi prima di rientrare nella valvola di espansione.
Il ciclo quindi si ripete.

Avvengono trasformazioni contemporaneamente isoterme e isopare poiché il fluido non è un gas perfetto.

lunedì 14 novembre 2011

IV H Appunti della lezione di fisica del 14 novembre 2011




La relazione può essere intitolata "macchina termica unidirezionale"

mercoledì 9 novembre 2011

Compiti IV H giovedì 10 novembre 2011

Es. n. 199, 263, 265, 332 a O121 e ss.
Es. n. 261, 262, 268, 296 a Q51 e ss.

lunedì 7 novembre 2011

II H Svolgimento del compito di fisica del 21 ottobre 2011

1. In figura il raggio incidente i, il raggio riflesso i’ e il raggio rifratto r’.
Passando dal mezzo 1 al mezzo 2 il raggio si allontana dalla perpendicolare alla superficie di separazione dei due mezzi, pertanto, per la seconda legge della rifrazione espressa in modo qualitativo, il mezzo 1 è più denso (otticamente) del mezzo 2.

2. a) Sulla base della sola osservazione dei raggi non è possibile stabilire da dove proviene il raggio per la legge di invertibilità del cammino ottico. Infatti essa afferma che se la luce passa da un mezzo * a un mezzo #, formando un angolo di incidenza uguale a i e un angolo di rifrazione uguale ad r, allora quando passa da # a * farà il cammino inverso con un angolo di incidenza uguale a r e un angolo di rifrazione uguale ad i. b) E’ possibile invece stabilire quale dei due è più denso: [fila A] poiché il raggio in * è più vicino alla normale rispetto al raggio in #, affermiamo che * è più denso (otticamente) di # ; [fila B] poiché il raggio in # è più vicino alla normale rispetto al raggio in *, affermiamo che # è più denso (otticamente) di *.
3. Nello schema della eclissi, la Luna va collocata sensibilmente più vicino alla Terra, in modo che il suo cono d’ombra investa una porzione maggiore della superficie terrestre. A) Falso: la minore distanza tra Terra e Luna permette ugualmente che avvengano eclissi parziali come è possibile notare nella figura precedente, semmai la zona di penombra è meno estesa rispetto alla situazione attuale; b) Vero: oggi l’eclissi anulare avviene solo quando la Luna è in apogeo (posizione di massima distanza dalla Terra), in essa il cono d’ombra della Luna non raggiunge la Terra, mentre nelle eclissi totali la raggiunge oscurando una ristretta porzione della superficie terrestre; milioni di anni fa, quando Sole, Luna e Terra erano allineati, il cono d’ombra del nostro satellite investiva sempre la Terra, pertanto avvenivano solo eclissi totali e mai anulari.
4. a) [Disegno] b) Il raggio incidente sull’intercapedine di aria provenendo dal vetro viene rifratto allontanandosi dalla perpendicolare alla superficie di separazione, poi viene rifratto nuovamente passando dall’aria al vetro avvicinandosi alla normale. Per la legge di invertibilità del cammino ottico già enunciata in 2.a) il raggio incidente e il raggio emergente sono paralleli.
5. Occorre ripetere due volte una costruzione come quella riportata nel libro di testo a pag. 218. Rispettando la seconda legge delle rifrazione e associando un angolo di rifrazione maggiore ad angolo di incidenza maggiore, di uno stesso punto della riga si ottengono due immagini una a minore profondità dell'altra.